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1. La fase iniziale
Il progetto del Teatro Povero nasce e si sviluppa a Monticchiello molto prima della precisa data del suo inizio. L’esperienza teatrale sembra essere una
componente strettamente legata alla vita ed alla storia della comunità fin dal passato, come confermano numerose testimonianze.
Le prime
rappresentazioni drammatiche infatti risentono di una primitiva vocazione alla festa popolare e costituiscono momenti ricreativi che accompagnano la vita del paese.In seguito, quando si comprende che attraverso questo
complesso “rituale” il paese può vincere il rischio dell’isolamento e della disomogeneità il teatro assume per Monticchiello un significato nuovo ed importante.
L’impegno quindi si prepara e matura in un clima di solidarietà civile ed intellettuale. Il teatro diventa un importante sostegno al processo autocritico
svolto dalla collettività nel tentativo di riconoscersi e realizzarsi. Così, con la messa in scena dello spettacolo teatrale del 1967, L'Eroina di Monticchiello, la comunità cerca di richiamare l’attenzione in
una fase di spopolamento a causa della crisi dell’agricoltura. Il testo viene scritto da Marcello Del Balio, sacerdote poliziano, già animatore del Bruscello. |