Il 1980 è un anno particolarmente significativo per il Teatro Povero poiché segna la nascita della cooperativa.
Una
cooperativa che nasce con il proposito di contribuire alla informazione e alla diffusione della cultura, alla valorizzazione delle risorse storico-ambientali del territorio, anche se l’oggetto principale sono la
produzione, l’allestimento e la rappresentazione in forma associativa di iniziative teatrali e musicali. Per la prima volta il Teatro Povero di Monticchiello viene ad essere incluso tra gli enti aventi diritto alla
sovvenzione ministeriale; sovvenzione che permette l’acquisto di una moderna impalcatura per sistemare il pubblico e di attrezzature sceniche per migliorare anche tecnicamente gli spettacoli che cominciano
lentamente ad evolversi e a divenire sempre più sofisticati.
Nata per esigenze burocratiche e fiscali col passare del tempo la compagnia assume anche un significato ideologico. Assistiamo in questo periodo al
venir meno di alcune individualità che avevano fin qui sostenuto l’esperienza monticchiellese. Don Vasco Neri muore nel 1978, Mario Guidotti dall’80 non firma più i testi degli spettacoli come autore e Arnaldo Della
Giovampaola si ritira dalla direzione registica nell’8 1. Si assiste quindi, proprio in coincidenza con il costituirsi della cooperativa, ad una ulteriore collettivizzazione dell’attività drammaturgica. Sulla piazza
di Monticchiello, da ora in poi, non emergono attori protagonisti o mattatori, ma l’azione drammaturgica si concretizza in una dimensione corale