Doveva essere una semplice lettura, come quelle che dall’anno scorso scandiscono la
stagione invernale del Teatro Povero di Monticchiello diretta da Andrea Cresti e Carlo Pasquini e amministrata dal presidente della cooperativa Claudio Casiroli, si è invece trasformata in un vero e proprio allestimento
con la regia di Carlo Pasquini e le scene del giovane artista Giuseppe Ragazzini.Uno sorta di Spoon River senese
con 26 attori. Tutta la parte maschile della compagnia storica del Teatro Povero insieme ad un gruppo di giovani che hanno aderito a “Fabbricare Teatro”, un laboratorio voluto dal Comune di Pienza.
Ne viene fuori un concentrato della poetica nera di Federico Tozzi
e la dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, della potenza visionaria, del talento e dell’espressività drammatica dello scrittore senese che, nel 1917, manda alle stampe questo breve diario di visioni e metamorfosi, di cataclismi interiori e terrene maledizioni:
“Bestie” appunto.
Ad ogni attore la sua bestia e la forza di una recitazione ingenua e naturale, che trasforma lo spettacolo in un trascinante bestiario umano, ricco di emozione e di nascenti idee
e che va a concludersi con la Vipera di Alpo Mangiavacchi: una sintesi perfetta della visione primordiale di Tozzi.
Come sempre, ad introdurre la serata, una chiacchierata informale tra due
profondi conoscitori di Federico Tozzi: Alberto Asor Rosa e Maria Antonietta Grignani.
Il debutto è per venerdì 12 marzo alle ore 21.30 nel
Teatrino della Compagnia di Monticchiello.
Questa sarà la sola serata con la presenza di Asor Rosa e Grignani.
Repliche sabato 13 marzo alle 21.30 e
domenica 14 marzo alle ore 17.30.
A cura dell’ufficio stampa
Teatro Povero di Monticchiello.