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L'istituzione di Monticchiello riceve il premio più ambito Il Teatro Povero vince il Premio Ubu 2011 Nella
sezione speciale, ottiene il massimo punteggio dalla giuria
MONTICCHIELLO - Lunedì scorso, al
Piccolo Teatro Grassi di Milano, sono stati assegnati i Premi Ubu 2011 per il teatro, i piú importanti riconoscimenti per la realtà teatrale italiana. Il Teatro Povero di Monticchiello ha vinto nella
sezione Premio speciale, ottenendo la maggior votazione accanto a Teatro Valle Occupato, Virgilio Sieni, Mario Martone e altre affermate realtà italiane. Dopo il premio Hystrio/Associazione Nazionale dei
Critici di Teatro ricevuto a ottobre, un altro riconoscimento per la particolarissima realtà toscana che coniuga produzione culturale a gestione di servizi pubblici e sociali.
«Per il
coinvolgimento di un intero paese in un progetto di teatro civile di forte intensità poetica», dicono le motivazioni del premio assegnato a maggioranza, con ben 23 preferenze tra le 53 espresse dalla
giuria. Quello stesso coinvolgimento ha caratterizzato a Monticchiello l'attesa e la gioia per la conferma della notizia: lunedì sera, molti di quelli che non sono potuti andare a Milano erano
riuniti presso la sede del teatro per seguire in diretta la cerimonia. E non potrebbe essere altrimenti, visto che nel piccolo borgo toscano tutti, dal negoziante al ristoratore, dal pensionato allo
studente, vivono quotidianamente la particolarissima esperienza di un'istituzione teatrale 'totale', attiva ogni giorno dell'anno tanto sul campo dell'elaborazione culturale, quanto nei mille rivoli
della gestione 'sociale' di servizi: il museo, la distribuzione di farmaci, la biblioteca, il centro internet, l'ufficio turistico, l'edicola e ancora molto altro... Un patrimonio che non potrebbe vivere
senza lo sforzo volontario di una cittadinanza che si identifica fortemente con questa esperienza e che da piú di quarant'anni lotta con forza per sopravvivere: «Abbiamo scelto il teatro proprio per
esprimere la forza di un pensiero, la testardaggine con cui ci difendiamo da quel pericolo che è la scomparsa. Scomparsa di un'entità sociale, politica, umana e anche artistica», ha detto Andrea
Cresti, storico regista dramaturg, durante la premiazione. Uno sforzo, del resto, che vede il sostegno di enti e istituzioni, come ricordato da Lucio Vignai, presidente della cooperativa del teatro: «Non
è retorico ringraziare anche tutti gli amministratori e le istituzioni che pur tra mille difficoltà ci sono vicini, a cominciare dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Siena e dal Comune di Pienza;
oltreché, naturalmente, la banca Monte dei Paschi».
Da quasi cinquant'anni il Teatro Povero di Monticchiello sorprende pubblico e critica con le proprie messe in scena, esito di un lavoro
collettivo duro e sincero; sulla piazza del borgo della Val d'Orcia ogni estate arriva il frutto di un anno di discussioni, confronti, elaborazioni: è l'autodramma, come lo definì Giorgio Strehler. Dalle
trasformazioni del mondo contadino mezzadrile toscano di fine anni Sessanta, fino alle recenti riflessioni sul valore delle comunità, in tempi di ripiegamento nel particulare della crisi economica e
sociale. Una formula mai paga di sé stessa, che riaccende continuamente le ragioni piú sincere della produzione artistica, quelle che aiutano a capire e capirsi. Un patrimonio collettivo prezioso,
oggi forse piú che mai, come testimonia il riconoscimento giunto con il Premio Ubu.
IMMAGINI ALTA DEFINIZIONE SPETTACOLI: http://www.teatropovero.it/stampa/stampa.html
Premio Ubu filmato della cerimonia >>>
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